TERREMOTO: UOMINI, CANI E SOLIDARIETÀ

Insieme nella tragedia e nella solidarietà, l’uomo e il suo migliore amico

Nelle ultime ore tutta l’Italia si è unita nella solidarietà, anche gli amici a quattro zampe. Da ogni regione si sono mobilitati uomini e unità cinofile per cercare i sopravvissuti al terremoto che ha colpito il centro Italia alle 3.36 del 24 agosto 2016. Persone e animali lavorano senza sosta, sapendo che pochi minuti possono valere una vita.

Ancora una volta il cane dimostra di essere veramente il migliore amico dell’uomo: è lui che è sempre al suo fianco, sopra e sotto le macerie. Tanti sono gli animali che dormivano insieme alle proprie famiglie e tante sono anche le squadre di cani mobilitate per trovare chi è rimasto intrappolato. Il loro lavoro in queste circostanze è fondamentale. Grazie al loro fiuto, aiutano i soccorritori a individuare i dispersi, indicando il punto in cui scavare.

Questi cani possono fiutare una persona anche sotto 4-5 metri di detriti, grazie ad un percorso di addestramento che dura circa 2 anni ed esercitazioni costanti. Oltre al loro naso, anche la taglia e l’agilità sono indispensabili: possono muoversi in punti che sono troppo pericolosi per gli umani, visto che potrebbero cedere.

Il lavoro dei soccorsi però non è facile per nessuno, né uomini né cani. Il terremoto non lascia tregua e le scosse di assestamento continuano a susseguirsi, rendendo rischioso il recupero. La polvere dei calcinacci rende difficoltosa la respirazione per gli eroi a quattro zampe, ma la loro opera è essenziale nelle ore successive a un terremoto.

Molte persone, dopo essere state salvate, hanno chiesto notizie dei loro cari e dei loro animali domestici. Che siano persone o animali, è sempre una gioia immensa quando si riesce a salvare qualcuno.

Anche i volontari dell’ENPA, come in occasione dei terremoti in Abruzzo ed Emilia Romagna, sono scesi in campo a fianco di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino, Croce Rossa Italiana, Polizia di Stato e locale, altri corpi specializzati e cittadini privati. C’è bisogno di dare assistenza non solo alle persone, ma anche agli animali estratti dalle macerie, e per questo sono all’opera ambulanze e automediche. Se volete dare loro una mano, qui potete andare direttamente al loro sito e vedere come supportare.

Altre importanti associazioni animaliste, come LAV (Lega anti-vivisezione) e Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), si sono mobilitate a loro volta, mettendo a disposizione uomini, mezzi e numeri di telefono di emergenza per ricevere le richieste di soccorso animale. A questi link troverete come contribuire, rispettivamente per la LAV e per l’Oipa.

Giocano, vivono, lavorano e soffrono al nostro fianco. In loro troviamo un conforto quando ne abbiamo bisogno. Quando accadono queste tragedie, ci rendiamo davvero conto di quanto gli animali siano speciali e preziosi per le nostre vite.

Foto: Reuters, Ap, Afp da articolo sul blog 24zampe