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TERZA ETÀ DEL CANE E MALATTIE: OBESITÀ

Con il passare degli anni i cani necessitano di maggiori cure e attenzioni, in particolare durante la fase più adulta della loro vita. Proprio qualche settimana fa, infatti, vi avevamo parlato dei principali disturbi a cui vanno incontro i cani anziani e oggi nello specifico ci focalizziamo su uno dei problemi più diffusi, ossia l’obesità.

Quando Fido non è più un cucciolotto è normale che diventi pigro e di conseguenza in sovrappeso. Quello che dobbiamo cercare di fare è stargli vicino e soprattutto cercare di curare la sua salute, a partire dall’alimentazione fino ad arrivare all’attività motoria.

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I cani anziani tendono ad ingrassare, proprio a causa delle cattive abitudini di vita, del rallentamento del metabolismo e della perdita di esuberanza che prima invece li spingeva a correre e muoversi in continuazione; naturalmente esistono delle razze predisposte a questo tipo di patologia, come ad esempio: Labrador, Carlino, Cocker Spaniel, Rottweiler e Beagle, a maggior ragione in questi casi è raccomandabile far seguire loro, sin dalla tenera età, una dieta prescritta dal veterinario.

Vediamo alcuni consigli per aiutare il nostro anziano peloso a NON ingrassare:

1) SCEGLIERE TIPO E QUANTITÀ DI CIBO SPECIFICI. È importante alimentare il cane anziano con una dieta con minori calorie per scongiurare l’aumento di peso, ma con un adeguato livello di proteine, vitamine e sali minerali fondamentali per aiutarlo a conservare la massa muscolare. Nell’invecchiamento l’apparato digerente rallenta la sua efficienza, per questo motivo è opportuno dividere anche la quantità di cibo giornaliero su più pasti. È necessario farsi prescrivere dal proprio veterinario di fiducia una dieta equilibrata.

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2) ABOLIRE GLI SNACK. Spesso sono proprio quei cibi extra tanto golosi e invitanti, che di solito si danno come premio, ad incidere negativamente nella salute del nostro amico a quattro zampe. Dobbiamo cercare di evitare questi prodotti, tuttavia esistono delle valide alternative come i giochi da masticare della linea GoodBite Natural di Ferplast, che hanno tutto l’aspetto e il sapore di uno snack prelibato, ma non alterano la dieta del cane, in quanto sapientemente trattati in modo da non essere metabolizzati dall’organismo.

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3) NON ALLUNGARE I RESTI DEL NOSTRO PRANZO. Anche se il cane è anziano, il profumo di una bella bistecca gli arriverà al naso. Non fatevi intenerire dal suo sguardo: se vogliamo aiutarlo, dovremo cercare di non somministrargli del cibo non previsto nella dieta, che potrebbe causargli degli spiacevoli scompensi e dolori allo stomaco. Ricordate che il nostro cibo non è adatto a lui perché è ricco di sale e può addirittura scatenare degli attacchi epilettici. I cibi salati sono un vero e proprio pericolo per i nostri cani, soprattutto in età adulta.

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4) FARE ATTIVITÀ FISICA. Anche se la voglia di fare del nostro peloso diminuisce con l’aumentare dell’età, è bene cercare di distrarlo con il gioco e il movimento (la noia, poi, fa venir fame!). Bastano brevi ma costanti passeggiate all’aperto per bruciare le calorie, rafforzare il cuore e di conseguenza migliorare le prestazioni di tutti gli altri organi, come i polmoni e il fegato, e per mantenere la muscolatura ben ossigenata. Ricordate che uscire rappresenta uno stimolo anche per la mente del nostro cane, che così resta attiva e vivace, e ci permette di ravvivare il nostro legame con lui, anche quando non è più un piccolo cucciolo di cui prendersi cura.

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