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LAVORARE CON GLI ANIMALI: LO PSICOLOGO CANINO

Avete notato un cambiamento nel comportamento dei vostri amici a quattro zampe, ad esempio sono più aggressivi, diffidenti o meno giocherelloni del solito? Questo è un chiaro segnale di allarme e significa che qualcosa non va; se non sapete cosa fare, potete contattare uno psicologo canino. Scopriamo meglio questa professione ancora poco conosciuta.

Lo psicologo dei cani, detto anche comportamentista, è specializzato nella soluzione di problemi comportamentali quali l’aggressività, l’ansia da separazione, le fobie… insomma, è in grado di comprendere il linguaggio di Fido e soprattutto curare gli stati d’animo controversi dei nostri amici a quattro zampe.

Non solo, ci si può rivolgere ad uno psicologo canino anche semplicemente per chiedere un consiglio in merito alla scelta del cucciolo, facendosi quindi indirizzare sulla tipologia di cane più adatta al proprio stile di vita, aiutandoci così ad instaurare con il peloso un rapporto sano ed equilibrato.

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In che modo interviene?

Il comportamentista può affiancarsi al medico veterinario, ma in nessun caso può prescrivere diete o farmaci. Quindi trascorre un po’ di tempo con noi e il peloso e in seguito formula una diagnosi, elaborando poi un programma che la famiglia deve seguire, a partire dall’alimentazione, fino ad arrivare al gioco. Dà quindi delle indicazioni ben precise su come gestire il quattrozampe, con l’obiettivo ultimo di rieducarlo e aiutarlo a superare le paure.

Quali sono gli errori più comuni, che ci inducono a dover ricorrere ad uno specialista del comportamento canino?

Credere che il cane possa essere trattato come un essere umano! Spesso senza neanche rendercene conto, consideriamo il cane come un figlio, gli riversiamo le nostre frustrazioni ed essendo loro animali molto empatici, ne risentono tantissimo. Quindi, quando ci si rivolge ad uno psicologo canino bisogna essere consapevoli che occorre mettersi in gioco anche come padroni e pensare che se il nostro beniamino ha dei comportamenti anomali, potrebbero essere anche colpa nostra.

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Per diventare uno psicologo di cani non esiste un vero percorso di studi ad hoc, ma ci si può iscrivere a diversi corsi universitari, come biologia, zoologia, antropologia, psicologia e poi seguire il corso di etologia. Quest’ultima, infatti, è la scienza che studia il comportamento degli animali. Per avere un primo approccio con il mondo pet e i cani nello specifico, si può svolgere un periodo di tirocinio o lavorare come volontario presso cliniche veterinarie o canili.

È importante distinguere il comportamentista (o psicologo) dal comportamentalista, quest’ultimo infatti è un veterinario laureato in medicina veterinaria, con master e specializzazioni specifiche.

Questo lavoro è perfetto per chi ama gli animali e ha una propensione allo studio della psiche umana, infatti lo psicologo canino non è altro che un anello di congiunzione tra noi ed il cane!

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