FERPLAST RICONVERTE LA PRODUZIONE IN MASCHERINE

Riconversione di parte della produzione nello stabilimento di Ferplast Ucraina, per la produzione di mascherine protettive per l’emergenza Coronavirus. 

Emergenza Covid-19. Ferplast converte parte della produzione nello stabilimento di Ferplast Ucraina, per la produzione di mascherine protettive. 

L’inizio dell’ermergenza Coronavirus

L’operazione è stata promossa dal direttore generale, Nicola Vaccari, che ha riorganizzato già da fine febbraio 2020 l’intero lavoro dell’azienda nelle tre sedi produttive in Europa e varie filiali commerciali nel mondo, anticipando i decreti del Ministro Conte. 

Le parole del direttore generale

“Ci siamo attivati per fare in modo che tutti i dipendenti Ferplast potessero lavorare in smart working prima ancora che arrivasse lo stop alle attività da parte del Governo. Abbiamo pensato prima di tutto alla salute dei nostri collaboratori. Per quanto riguarda la produzione e i magazzini abbiamo dato direttive ben precise: distanziamento dei lavoratori e tutti muniti di mascherine già da diverse settimane”.

Nel frattempo, lo stabilimento in Ucraina, dedicato solitamente alla produzione tessile, è stato riconvertito in parte e momentaneamente alla produzione di mascherine.

Le dipendenti, solitamente dedite alla cucitura di cuscini per i nostri pet, sono state formate al nuovo tipo di produzione e l’attività è già entrata a pieno regime la scorsa settimana. La prima produzione è stata donata al comune di Zitomyr.  

Afferma Nicola Vaccari.

“Con il benestare dell’amministrazione di Zitomyr, capoluogo di provincia e regione con 350.000 abitanti, abbiamo convertito una parte della produzione. Ferplast Ucraina ha capacità di produrre al momento di 5.000 mascherine al giorno con tessuti all’avanguardia, protettivi e lavabili.”

“Un ringraziamento va al nostro direttore italiano Valter Zordan e al team ucraino-italiano per la velocità della conversione di alcune linee produttive. Abbiamo risposto velocemente all’appello delle autorità per dare un servizio indispensabile in questo momento storico unico, per dare il nostro contributo e poter tornare presto alla normalità” . 

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  • Complimenti, geniale, sono orgoglioso di lavore per questa azienda.
    Aiutare il prossimo è un piacere e non un dovere. Bravi