TOELETTATORE: COME SPAZZOLARE I CANI DAL PELO RICCIO

Come prendersi cura dei quattro zampe con il manto riccio

Se avete adottato o siete in procinto di portare a casa un cane dal pelo riccio e non sapete ancora bene come prendervi cura del suo pelo, siete nel posto giusto! Dopo averci parlato dei cuccioli con il manto lungo, oggi Luca, il nostro toelettatore di fiducia, si dedicherà proprio ai quadrupedi con il pelo riccio.

Barbone, Barboncino, Lagotto Romagnolo, sono solo alcuni dei beniamini che rientrano nella categoria dei cani con questo tipo di pelo.  Non fatevi trarre in inganno, curare il manto riccio del cane, a differenza di quanto ci si possa immaginare, non è così complesso, ci vuole soltanto un po’ di pazienza e di costanza.

Innanzitutto assicuriamoci di avere a portata di mano 2 tipi di spazzole:

CARDATORE – PETTINE A DENTI LARGHI

  • Il cardatore si utilizza per aprire il pelo senza graffiare la cute, è utile sia per eliminare i nodi che per “slanare” il mantello, sfilando il sottopelo morto. Per eseguire una corretta spazzolatura bisogna partire dalla pelle e arrivare fino alla punta del pelo, cambiando direzione in modo da sbrogliare i nodi più facilmente. Luca utilizza un semplice cardatore di Ferplast dotato di fili piegati in acciaio inox, studiato per esercitare un’azione incisiva ma senza irritare la cute dell’animale.
  • Il pettine a denti larghi è in grado di penetrare in profondità ed arrivare fino alla cute, è molto importante non lavorare solo in superficie, poiché si corre il rischio che il pelo rimanga infeltrito. Il pettine GRO 5862 di Ferplast liscia il pelo ed elimina anche le eventuali impurità.

Possiamo eseguire il lavoro di spazzolatura un paio di volte alla settimana, in modo da assicurarci una corretta manutenzione del pelo del cane. Si passa prima il cardatore su tutta la lunghezza del manto, procedendo anche a zig zag per eliminare tutti i nodi. Successivamente si agisce con il pettine a denti larghi.