ANCHE GLI ANIMALI SI EMOZIONANO, LO DICE LA SCIENZA

Studi recenti hanno dimostrato che anche gli animali, proprio come noi essere umani, si emozionano. Gli animali, però, manifestano queste emozioni in modi e con intensità diverse rispetto a noi.

Ogni pet parent lo sa: gli animali si emozionano. Da sempre i ricercatori studiano il comportamento degli animali cercando delle somiglianze con quello umano. Di recente numerosi studi hanno confermato il fatto che gli animali sono effettivamente in grado di provare empatia tra loro e con noi.

Tutti gli animali si emozionano?

Gli animali non sono semplicemente soggetti a istinti primordiali, ma sono in grado di provare gioia, tristezza, rabbia, paura, imbarazzo e vergogna. Secondo la Human Society for Science, tutti gli animali vertebrati, i mammiferi, gli uccelli, i rettili, gli anfibi e i pesci, sono senzienti, ovvero capaci di provare emozioni, anche se in misura diversa. Anche gli insospettabili hanno mostrato di avere una personalità e una propensione al gioco.

Uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, basato sulla revisione di studi passati, ha dimostrato che gli animali sperimentano stati emotivi positivi in caso di successo e condizioni di pessimismo in caso di sconfitta. Già nel 1800 Darwin aveva provato che tutti gli animali si emozionano di fronte alla morte o alla separazione dai loro cari, dimostrando che tali comportamenti sono dettati non solo dall’istinto, ma anche dall’emotività e dalla sensibilità. Il riscontro di queste caratteristiche è stato alla base delle teorie sulla complementarità della struttura cerebrale tra uomo e mammiferi, anche per ciò che concerne la memoria a lungo termine. Nel 2012, infatti, è stata sancita la “Dichiarazione di Cambridge sulla coscienza”, in cui si afferma che la maggior parte degli animali è, appunto, cosciente e consapevole come gli esseri umani.

I cani si emozionano

Un’equipe di ricercatori dell’Università di Pisa ha studiato il comportamento di 49 cani durante il gioco attraverso 50 ore di video. Dall’analisi dei dati è emerso che i cani subiscono il contagio emotivo dalla mimica facciale dei loro simili, soprattutto se li reputano “amici”. Le espressioni, infatti, si manifestavano in maniera molto marcata durante le sessioni di gioco più lunghe e a contatto con altri cani conosciuti. Ciò dimostra che i cani hanno la capacità di leggere le emozioni altrui, grazie al corpo e al muso, e di rispondere in modo appropriato. Il tempo di reazione è velocissimo, meno di un secondo.

Ma il cane è soggetto anche ad altri tipi di emozioni come la paura, lo stress e l’eccitazione. Quando si trova in questi stati d’animo, capita molto spesso che si faccia la pipì addosso. Quest’azione fisiologica è dettata dall’istinto. Tuttavia, le emozioni del cane sono dettati anche dalle sue esperienze di vita, legate soprattutto alla socializzazione. Se non è abituato alla socialità fin da piccolo, svilupperà più facilmente timore nei confronti delle persone, se è stato maltrattato, vedrà le carezze in maniera distorta, e, d’istinto, reagirà mordendo. Le esperienze negative, infatti, sono molto pericolose e possono trasformarsi in fobie nel nostro cucciolo a quattro zampe.

I gatti si emozionano

La maggior parte degli studi ha dimostrato che anche i gatti sono soggetti a un’ampia gamma di emozioni, intese come reazione a uno stimolo. Tali emozioni, già studiate da Darwin, sono dettate dall’istinto di sopravvivenza del gatto e si ripetono uguali ogni volta che l’animale si trova nella stessa situazione. Le emozioni secondarie, invece, dipendono dalle esperienze già vissute dal gatto nel corso della sua vita. Se un micio, ad esempio, per istinto si pone sulla difensiva di fronte a un cane, nel momento in cui lo riconoscerà coscientemente come compagno di giochi smetterà di averne paura e sarà a suo agio.

Anche gli altri animali si emozionano

Una ricerca americana ha dimostrato che i maiali, se isolati e privati di stimoli dall’esterno, sono soggetti a depressione. Gli oranghi e i delfini, invece, hanno consapevolezza di se stessi e, per questo, se messi di fronte allo specchio sono in grado di riconoscersi. Le pecore pare riconoscano i volti umani e siano in grado, insieme a topi e galline, di provare empatia. I pachidermi e gli uccelli possono provare dispiacere. Corvi, tartarughe e primati manifestano gioia e tristezza. Ovviamente ogni specie è diversa e diversi sono i modi e le intensità con cui manifestano le proprie emozioni.

Il ruolo delle emozioni è fondamentale per comprendere a fondo il comportamento degli animali ed è importante per misurare e migliorare il loro benessere.