IL MIO GATTO È STRESSATO? I MIGLIORI TIRAGRAFFI PER GATTI

Seconda parte - Come agire se il nostro gatto ha problemi di stress

Nella prima parte dell’articolo abbiamo approfondito quali siano le problematiche di avere un gatto che, proprio come noi umani, può essere stressato. Come comportarsi allora? No, non è il caso di portarlo a fare un giro alle terme… ma qualche semplice aiutino servirà ad alleviare il suo – e il nostro – disagio. Vediamo quale!

Abbiamo visto come lo stress per un gatto possa diventare un problema sia per la convivenza domestica, sia, soprattutto, per la sua salute e felicità. Sappiamo bene, per esperienza, quanto questo disturbo sia arduo da combattere anche per noi: serate tra amici, gite fuori porta, corsi di yoga… spesso nessuno dei rimedi che mettiamo in atto funziona del tutto, e così accade pure per il nostro felino, per il quale è complicato eliminare totalmente lo stato d’ansia in cui può venirsi a trovare.

In ogni caso, non disperate. Esistono degli accorgimenti da adottare per cercare di ridurre lo stress nel nostro micio, modificando e rendendo più stimolante l’ambiente in cui si trova a vivere. Prima di tutto, consideriamo cibo e toilette, delle parti importanti della sua quotidianità. Quando abbiamo più animali nella stessa casa, è bene sapere che il numero di ciotole e di lettiere deve, di regola, equiparare il numero dei presenti più uno. Inoltre, essendo il gatto un animale molto competitivo quando è ora della pappa, è opportuno tenere le ciotole ben distanziate, tanto meglio se in locali diversi della casa. D’altronde, il momento del pasto è pur sempre una “lotta di sopravvivenza”, anche se i soggetti in questione vivono coccolati e riveriti: per quanto possano essere amici, è facile che si crei una competizione, portando a ingozzarsi sulla propria ciotola per poi tentare di lustrare quella del “rivale”.

Lo svago e lo spazio disponibile sono altri due temi scottanti: innanzitutto, per evitare di avere l’arredamento rifatto a nuovo dagli artigli del nostro felino, è consigliato utilizzare dei tiragraffi dove possa farsi le unghie liberamente (a questo scopo i gatti sembrano preferire i materiali che facilmente possono essere resi a brandelli). Inoltre, è utile aumentare lo spazio a sua disposizione mediante dei trespoli su cui possa arrampicarsi e rifugiarsi (in questo caso, vanno benissimo anche librerie, mensole e scale, sempre che a voi stia bene). Ricordate che il gatto è un animale territoriale, che ama poter osservare il suo territorio da una posizione dominante. Infine, per alleviare lo stress, si possono utilizzare dei giochi interattivi che stimolino l’intelligenza e lo mantengano impegnato. In questo caso, borse e scatole di cartone possono andare bene, ma esistono anche molti giochi che potete acquistare allo scopo: all’interno della linea Clever&Happy di Ferplast, ad esempio, potete trovare un sacco di proposte. Prossimamente seguirà anche un approfondimento dedicato in modo specifico al tema del gioco, da cui potrete trarre ispirazione.

È sempre possibile, poi, ridurre lo stato d’ansia mediante i feromoni: queste sostanze (disponibili sotto forma di spray o come soluzione da nebulizzare con gli appositi diffusori) non vengono percepite dall’olfatto umano, ma possiedono la capacità di rilassare i nostri beniamini. I feromoni sintetici agiscono mimando l’azione dei feromoni che il gatto produce naturalmente quando strofina il muso sulle persone e sugli oggetti: lo aiutano a distinguere ambienti a lui familiari e fanno sì che si possa sentire più sicuro nel proprio territorio.

Se notate dei segnali di stress nel vostro amato felino, quindi, non esitate a prendere precauzioni: un micio felice sta meglio con se stesso, con noi e con il nostro arredamento!

Ringraziamo la veterinaria Chiara Pellizzari per la collaborazione!