UN PAPPAGALLO PER AMICO, COME EDUCARE IL PAPPAGALLO

Siamo stati a far visita a Paolina, una bellissima ragazza messicana che vive a Vicenza da più di dieci anni. Ci ha incuriosito perché la si vede spesso girare per la città con il suo pappagallo Kiwi sulla spalla, specialmente in estate.

 

 

Come mai questa scelta di prendere un pappagallo piuttosto che un classico cane o gatto?

 

Da sempre nella mia famiglia in Messico abbia avuto pappagalli, quindi quando ho sentito l’esigenza di avere con me un piccolo animale domestico ho riflettuto a lungo e ho pensato che un bel pappagallino ecletto poteva fare al mio caso. Tra l’altro questo animale esotico mi ricorda le mie origini, oltre ad essere più facile da gestire. Per lavoro viaggio spesso e quindi per alcuni periodi lo devo lasciare ad una persona che se ne prenda cura. Anche in caso di emergenza è più facile trovare qualcuno che possa tenere Kiwi.

 

A chi lo consiglieresti?

 

A chi ha del tempo da dedicargli. Contrariamente da quel che si pensa non è un animale che va tenuto sempre dentro la sua gabbia e soprattutto va spesso intrattenuto. Io gli lascio a disposizione tantissimi giochi in legno per tenerlo impegnato, colorati e di diverse forme che vanno fissati alla gabbia.

 

 

E’ stato facile educarlo?

 

Kiwi gira liberamente in casa. Ha la sua gabbia per la notte e una gabbia sempre aperta e molto grande per il giorno, piena di tutti i giochini che ama. Poi ci sono un trespolo, ma adora moltissimo posarsi su una lampada in sala da pranzo. Conosce bene la sua casa, anche se devo fare molto attenzione sempre. Un’abitazione nasconde un sacco di insidie e quindi quando è libero lo devo controllare perché non rosicchi qualche cavo elettrico o mangi qualcosa che non vada bene. Ad esempio i tasti del pc sembrano essere irresistibili per i pappagalli.

 

E per i bisognini quando è libero come si fa?

 

Bisogna conoscere molto bene il proprio animale, io capisco quando deve farli da come si muove, ma in generale ogni 40 minuti lo riporto nella sua gabbia dove può farli in tranquillità.

 

I pappagalli vanno lavati?

 

A dire la verità è lui che viene spontaneamente a farsi la doccia con me, gli piace l’acqua e quindi si mette sotto il getto da solo, la stessa cosa accade anche nel lavandino della cucina. Avere un animaletto così è proprio uno spasso oltre ad essere dolcissimo. La sera guardiamo la tv insieme e lui si posa con la testina contro la mia guancia o sulla spalla.

 

Grazie ancora a Paolina e alla sua ospitalità, se anche voi volete raccontare la vostra storia a Ferplast scriveteci a blog@ferplast.com