PERCHÉ GLI ANIMALI HANNO PAURA DEI BOTTI? MOTIVI E CONSIGLI

Botti di Capodanno e animali

La paura dei botti e degli spettacoli pirotecnici è decisamente diffusa fra gli animali domestici, siano essi cani o gatti. Ora che siamo in procinto di festeggiare il Capodanno dobbiamo prestare molta attenzione ai pelosi di casa, perché potrebbero reagire in malo modo. Ma sapete perché hanno così paura dei fuochi d’artificio?

Mancano pochi giorni ai festeggiamenti di San Silvestro, c’è chi trascorre questa lunga notte a cena con gli amici, chi in locali e chi nelle piazze ad ammirare i fuochi d’artificio… ma i nostri amici quattro zampe?  Se il Capodanno è una delle feste più amate dagli umani, tutto il contrario per gli animali.

Quella dei botti è una consuetudine purtroppo molto stressante per cani e gatti, i quali turbati dai rumori eccessivi e dai flash luminosi, potrebbero manifestare una forte ansia, fatta di pianti, pipì sul tappeto e frenetici tentativi di trovare un riparo. Infatti, come avverte il WWF, si stima che ogni anno in Italia almeno 5000 animali perdano la vita a causa dei botti di fine anno, tra questi circa 1500 sono cani e gatti.

Perché gli animali hanno paura dei fuochi d’artificio?

1) HANNO UN UDITO SOPRAFFINO. La soglia uditiva di cani e gatti è infinitamente più sviluppata e sensibile rispetto a quella umana. Quindi se noi percepiamo un forte rumore, per loro l’intensità è quadruplicata.

2) PAURA EREDITATA.  Come per molte delle caratteristiche fisiche degli animali, anche le fobie e le paure hanno una base genetica, che si trasmette dai genitori ai figli. Se la mamma era solita agitarsi difronte ai rumori (non solo botti, ma anche i temporali) lo stesso accadrà al nostro peloso.

3) COLPA DEI PADRONI. Se un cane o un gatto è stato spavento da piccolo da un rumore forte (ad esempio uno sparo proveniente dal fucile di un cacciatore o un battito di mani effettuato troppo vicino alle orecchie) potrebbe convivere con la stessa paura per tutto il corso della sua esistenza.

4) IMITAZIONE. Più di rado può accadere che un cucciolo si agiti vedendo altri simili comportarsi così: gli atteggiamenti di ansia sono anche di tipo imitativo, quindi se siamo in casa di amici e il loro cane è pauroso, cerchiamo di portare il nostro in un’altra stanza.

Per aiutare i nostri pelosi a non correre pericoli la notte del 31 dicembre, non dobbiamo lasciarli soli – in caso estremo si può far ricorso ad un dog sitter – è meglio tenerli in casa, possibilmente in una stanza poco esposta alla strada, con tapparelle e persiane chiuse, con cibo, giochi e comfort in abbondanza, affinché abbiano qualcosa con cui distrarsi. Durante lo scoppio dei botti, è bene non essere troppo protettivi e non coccolarli troppo e per il micio ricordate di preparare un bel rifugio nascosto magari sotto il letto.

Basta un po’ di sensibilità per far trascorrere una serata piacevole anche ai nostri quattrozampe!

Vedi i Commenti (1)

  • La mia cagnolina Margot non ha paura dei botti. Sara' perche' e' vecchietta e un po' sorda?