IN AUTO DAL VETERINARIO! PROVA GLI ACCESSORI DA VIAGGIO PER CANI

Qualche consiglio per affrontare la fatidica visita veterinaria al meglio

Ammettiamolo: nessuno va volentieri dal dottore. La stessa cosa vale per la maggior parte dei nostri animali domestici, ma è sempre meglio andare a fare delle visite di controllo periodiche piuttosto che aspettare che succeda un qualche malanno… Quindi armiamoci di buona volontà, alziamo la cornetta del telefono e prepariamoci emotivamente ad affrontare questa avventura.

Qualcuno, a questo punto, dice che iniziano a succedere cose strane. Qualche cane e gatto sembra, infatti, intuire l’avvicinarsi dell’appuntamento già dopo la fatidica telefonata. Alcuni proprietari riferiscono addirittura che il proprio cane e/o gatto sia andato a nascondersi immediatamente dopo aver fissato l’appuntamento… e a dire il vero non è poi così strano. Gli animali che vivono a stretto contatto con le persone imparano a conoscerci nella quotidianità e sanno spesso comprendere il significato di parole che noi pronunciamo, anche quando non gliele abbiamo volutamente insegnate; abbiniamo a questo il fatto che, non avendo facoltà di parola, hanno mantenuto la capacità di decifrare il nostro “linguaggio non verbale” e il gioco è fatto. Magari facendo la telefonata abbiamo lanciato loro qualche occhiata in più, abbiamo pronunciato la parola “veterinario”, ed ecco che… cercano subito la via di fuga.

Perciò, cosa dobbiamo fare per prepararci al meglio alla fatidica visita? La sicurezza prima di tutto! Per arrivare all’ambulatorio veterinario bisogna dotarsi di adeguati mezzi di contenzione: il classico guinzaglio per i cani e il trasportino per i gatti. In macchina, durante il viaggio, gli animali domestici non vanno mai lasciati liberi: niente gatti in braccio e niente cani col muso fuori dal finestrino… saremmo maggiormente esposti al rischio di incidenti e passibili di multa! Inoltre, in sala d’aspetto si possono trovare anche altri pazienti a quattro zampe e, per quanto socievoli, i nostri pet, in un luogo piccolo e non familiare, con odori strani e animali sconosciuti, potrebbero avere momenti di nervosismo: per questo è necessario averli sempre sotto controllo con adeguati mezzi.

Certo, molti animali proprio non sopportano il temibile trasportino… ma, mentre esistono diversi modi per contenere i cani, come separatori e cinture di sicurezza pensate appositamente per loro, per i gatti, invece, che saltano e si infilano dappertutto, è inevitabile il suo utilizzo. Allora, un consiglio: se il vostro piccolo amico detesta rimanervi chiuso dentro, provate a farlo abituare. Ad esempio, potete usarlo mentre lo fate divertire: durante il gioco, provate a lanciarvi dentro palline o altri giocattoli, non sia mai che, a un certo punto, cominci ad accettare la sua esistenza e,magari,ad usarlo come nascondiglio per gli agguati. Inoltre, inserirvi all’interno un cuscino, come quelli della linea Atlas, contribuirà sicuramente a renderlo più piacevole. Già si va dal dottore, figuriamoci poi andarci all’interno di una gabbietta in plastica e per giunta scomodi!

Ricordiamoci poi di mettere in borsa il libretto sanitario, il passaporto, e tutta la documentazione clinica in nostro possesso relativa a visite precedentemente eseguite (tipo esami del sangue, terapie mediche pregresse o in corso, etc.), in modo che il medico veterinario possa fare le necessarie verifiche.

Infine, nel momento della visita vera e propria, la collaborazione del proprietario è davvero fondamentale. Gli animali, non potendo descrivere il dolore che sentono, necessitano di essere palpati e manipolati, vivendo un potenziale momento di disagio e stress. È allora importante rassicurare il paziente, parlandogli o premiandolo al momento giusto con bocconcini o coccole. Se però non siamo nello stato d’animo adeguato perché pure noi siamo in ansia, sarà sufficiente farsi aiutare dal personale o allontanarsi dal tavolo delle visite per permettere al veterinario di fare le necessarie verifiche senza che Fufi insista nel volerci assolutamente saltare in braccio.

Ringraziamo la veterinaria Chiara Pellizzari per la collaborazione.