LE FIABE RACCONTATE AI CANI

Bambini e cuccioli del canile

Quante volte abbiamo parlato di pet therapy e dei numerosi benefici che cani e gatti hanno sui grandi e i piccini, ma talvolta i ruoli si invertono, e accade che siano proprio i bambini ad aiutare quei tantissimi quadrupedi in canile, tanto desiderosi di essere adottati, a superare le difficoltà della solitudine e a sentirsi amati ugualmente anche senza avere una famiglia.

“C’era una volta…” è così che cominciano tutte le fiabe e non può essere che definita tale anche l’iniziativa “Shelter Buddies Reading Program”, il progetto attivato dall’associazione americana “Humane Society of Missouri”, che ha avuto luogo per la prima volta presso un canile di Saint Louis, negli Stati Uniti.

I protagonisti di questa favola sono un gruppo di bambini tra i 6 e i 14 anni (del resto, chi è più sensibile e leale di loro?) che hanno deciso di trascorrere dei pomeriggi in canile, per aiutare i cani abbandonati e maltrattati a riabituarsi al contatto con gli uomini, leggendo loro delle favole, tranquillizzandoli e incoraggiandoli a socializzare di più.

Aiutare i pelosi ad essere meno timorosi è un aspetto molto importante e non da sottovalutare, perché questi, acquisendo più sicurezza, sono certamente più propensi ad avvicinarsi al vetro della gabbia per salutare i potenziali padroni, aumentando la possibilità di essere notati e di conseguenza adottati.

“Abbiamo deciso di provare a leggere qualcosa attraverso la gabbia perché era un’attività che forniva loro la compagnia senza l’interazione fisica diretta” hanno spiegato i promotori del progetto, entusiasti per la riuscita della loro impresa.

Le adozioni sono aumentate di oltre il 30%, ma non è da stupirsi che questo esperimento didattico abbia riscosso successo al punto da essere riproposto anche in altri canili statunitensi. Si sa, ricevendo anche solo un po’ di attenzione e di amore, i cagnolini possono cambiare completamente il loro carattere.

Si spera che anche l’Italia prenda esempio da queste iniziative che vengono da oltre oceano, per aumentare le adozioni e abituare i quattrozampe ad avere bambini attorno… perché un “vissero per sempre felici e contenti” è un finale che tutti i cani si meriterebbero.