ACCOPPIAMENTO E COVA: LA RIPRODUZIONE DEI CANARINI IN GABBIA

In arrivo la stagione dell’amore, come preparare la gabbia

Love is in the air diceva una celebre canzone e in questo periodo noi siamo romantici più che mai. Manca poco infatti al periodo degli amori per molte specie animali, tra cui il canarino. Cerchiamo di capire come comportarci per favorire l’accoppiamento e predisporre la gabbia per la cova e la schiusa delle uova.

Il periodo più adatto alla riproduzione per gli uccelli in generale, e quindi anche per i canarini, è dettato dalla quantità di luce. I volatili necessitano di almeno 13 ore di luce giornaliere, la luce infatti stimola gli ormoni sessuali che spingono gli animali ad accoppiarsi. Il periodo più adatto si raggiunge tra metà e fine marzo. Meglio quindi non alterare la luce naturale ricevuta dai nostri uccellini, tenendoli dove ci sono sempre alcune finestre aperte oppure direttamente all’esterno in un luogo riparato, ora che le temperature sono meno rigide.

Maschio e femmina possono stare insieme tutto l’anno, ma se nella stessa gabbia ci sono più esemplari, bisogna dividerli creando delle coppie , A questo scopo esistono delle gabbie con un separatore interno che può essere inserito o tolto al bisogno, come ad esempio nella gabbia Canto di Ferplast. Il separatore è molto utile nelle varie fasi della riproduzione: durante il corteggiamento, l’accoppiamento, la deposizione delle uova, la cova ed infine la loro schiusa.

A partire da marzo vanno posizionati i nidi che possono essere in legno o in vimini. Il nido per canarini deve essere di forma chiusa e con un foro d’accesso e va fissato alla gabbia, permettendo alla canarina di nidificare in tutta serenità. Sarà poi la femmina a sistemarlo e a rivestirlo con dei fili di juta che vanno lasciati a sua disposizione. E’ proprio nei compiti della canarina preparare il nido alla perfezione, a volte aiutata dal maschio.

Una volta pronta, la canarina deporrà un uovo al giorno, per un massimo di sei . E’ importante anche occuparsi della sostituzione delle uova vere con quelle finte durante la settimana di deposizione. Darà la possibilità a tutti i nidiacei di sopravvivere, cosa che non accade praticamente mai se non vengono sostituite. Questo perché le prime uova deposte iniziano a schiudersi per prime. Di conseguenza i canarini nati prima saranno più grandi di quelli nati nei giorni successivi. I nidiacei più piccoli e deboli tendono ad essere alimentati di meno dai genitori e quindi a non superare i primi giorni di vita. Per fare in modo che tutte le uova si schiudano insieme, si deve sostituire ogni uovo deposto con uno finto, senza lasciare mai il nido vuoto. Una volta trascorsi i sei giorni della deposizione, arriva il momento di rimettere le uova vere e lasciare la canarina a covarle in tranquillità.

A quel punto non ci resta che aspettare che la natura faccia il suo corso e vedere tante nuove testoline sbucare dalle uova.