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LA SOCIALIZZAZIONE DEL CANE

Nei primi mesi di vita il cane vive la fase della prima socializzazione, ossia impara ad interagire e a convivere con i propri simili, con altri animali e con le persone e l’ambiente che lo circondano. E’ una fase decisiva perché ne influenzerà il comportamento da adulto, quindi è fondamentale affrontarla nel migliore dei modi.

La scarsa attenzione a questa fase evolutiva del cane e la mancanza di adeguate stimolazioni, saranno all’origine di problemi comportamentali nel cane adulto. In questo periodo, per il cane il gioco come sempre è il modo migliore per imparare a relazionarsi. Ecco perché è importantissimo dare al cucciolo la possibilità di giocare con altri cani di età, taglia e razze diverse, giocando libero, senza guinzaglio. Tutto questo, ovviamente, deve avvenire sotto la nostra supervisione e in luoghi recintati e circoscritti, come ad esempio un parchetto chiuso. Dovrà abituarsi a giocare anche con le persone, non solo della famiglia nella quale viene adottato.

Durante la prima fase di vita del cucciolo, è importante che il cane viva con i fratelli e con la madre, almeno fino ai primi due mesi. Durante questa fase avviene l’imprinting, ossia la consapevolezza della sua appartenenza alla specie canina.

Dalla quinta alla dodicesima settimana il cucciolo impara a socializzare anche con le persone, dalla dodicesima alla sedicesima comincia ad esplorare l’ambiente che lo circonda. Entro i tre mesi quindi deve aver sperimentato la relazione con i suoi simili, con altri animali e con le persone, bambini compresi. Se entro questa fase non ha avuto modo di sperimentare tutte queste situazioni, ci potremmo trovare ad avere un cane aggressivo o troppo spaventato nei confronti di ciò che non ha conosciuto. E, a quel punto, dovremmo rivolgerci ad un educatore cinofilo.

Vediamo alcune cose con cui il cane dovrebbe entrare in contatto entro il terzo mese di vita:

  • i suoni del suo mondo: automobili, elicotteri, sirene, campanelli della porta, aerei, telefoni..
  • bambini e persone di diverse età
  • cuccioli o cani anziani e altri animali di diverse specie
  • apparecchiature elettriche della casa (aspirapolvere, tagliaerba…)
  • luoghi affollati come la spiaggia, la strada, un centro commerciale
  • il veterinario e il toelettatore
  • una casa che non sia la sua
  • persone in movimento

Queste sono solo alcune delle situazioni con cui potrebbe entrare in contatto durante la sua vita, ma l’importante è proprio non farlo sentire impreparato. Solo abituandosi ai cambiamenti imparerà a non avere paura delle novità.

Si possono poi ricreare alcuni stimoli anche a casa e quindi stuzzicare l’ingegno del cane con dei giochi di attivazione mentale. Ad esempio, il gioco dispensa-cibo di Ferplast, realizzato a forma di colorato e resistente rullo di gomma, se fatto rotolare dall’animale rilascia dei biscottini o delle crocchette.

La buona riuscita della socializzazione del cane dipende per gran parte da noi: se sapremo guidarlo adeguatamente alla scoperta del mondo che lo circonda, avremo un cucciolo educato e socievole, che saprà come reagire ai diversi stimoli esterni.

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