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IL PAPPAGALLO NON MANGIA: COME CAMBIARE LA DIETA?

In un articolo precedente abbiamo visto come per il pappagallo un’alimentazione basata su semi causi deficit e carenze che possono determinare gravi disturbi e persino una morte precoce. Una dieta sana ed equilibrata per il nostro volatile prevede, invece, alimenti vari oppure pellet di buona qualità. Ma come fare se il pappagallo non vuole mangiare?

Abituato a un certo regime alimentare, il pappagallo, da animale abitudinario qual è, non sarà propriamente d’accordo di cambiare cibo. Per quanto il cambiamento possa giovare alla sua salute, il pennuto sarà certamente più invogliato a continuare mangiare i suoi golosi semi e non c’è da stupirsi. Inoltre, se non è abituato al nuovo cibo, in un primo momento potrebbe anche non capire che è commestibile. Perciò, superare l’iniziale diffidenza potrebbe rivelarsi non semplice…

pappagallo appollaiato su una mangiatoia che guarda il cibo con indecisione

Prima di cominciare la conversione della dieta, comunque, è importante sapere che l’improvvisa scomparsa del cibo abituale rappresenta una situazione di forte stress per il nostro pappagallo, che non solo sarà riluttante a mangiare, ma molto probabilmente rifiuterà del tutto l’alimento proposto. Il passaggio a una nuova alimentazione, pertanto, dovrà essere graduale, in modo da non causare il deperimento dell’animale. Vediamo qualche consiglio.

  1. Non demordere. Se il pennuto non accetta o riconosce il cibo il primo giorno, ciò non significa che non gli piaccia o che non lo mangerà in futuro. Per questo motivo, non bisogna darsi per vinti e scartare subito la proposta, ma continuare a metterla nella mangiatoia finché non viene gradita. Naturalmente se l’alimento è deperibile non bisogna lasciarlo marcire… Ricordate: chi la dura la vince!
  2. Diminuire i semi. Per effettuare la transizione alla nuova dieta ovviamente bisogna ridurre le dosi di quella precedente, altrimenti il volatile continuerà a mangiare le stesse cose. Provate a diminuire progressivamente la quantità di semi, sostituendola con pezzetti del nuovo cibo. Spinto dalla fame, l’animale potrebbe assaggiare e accettare le novità.
  3. Attenzione agli orari. Il pappagallo mangia prevalentemente al mattino e verso sera, per cui potreste lasciare a disposizione i nuovi alimenti proprio in questi archi temporali, rimettendo i semi nei momenti in cui il volatile mangia meno, ad esempio da sera a mattina.
  4. Unire vecchio e nuovo. Se il pappagallo è goloso dei suoi semi, si possono mescolare a loro i nuovi alimenti, ad esempio pezzi di frutta e verdura: per mangiare gli amati semini, l’uccello ingerirebbe anche le new entry, abituandosi al gusto e capendo che sono commestibili.
  5. Incuriosire. Animale curioso e intelligente, spesso il pappagallo vuole assaggiare ciò che mangia il padrone. Se sgranocchiate una carota davanti a lui, non sia mai che la voglia assaggiare a sua volta.
  6. Divertire. In questo caso, è bene letteralmente giocare con il cibo. Il pappagallo, infatti, ama giocare e ama i colori sgargianti. Ad esempio, con degli appositi “spiedini” da appendere alla gabbia, si possono realizzare colorate composizioni di frutta e verdura che indurranno il volatile a giocare mordendo i pezzi, fino a capire che sono commestibili…e pure buoni!

Oltre a questi consigli badate che il pappagallo preferisce i cibi tiepidi (se cotti) o a temperatura ambiente, pertanto non mangerà cibi provenienti direttamente dal frigo. Una dieta sana e variegata è importantissima per la salute del nostro splendido amico piumato, quindi, con pazienza e buona volontà, vedrete che pian piano si convincerà anche a mangiare frutta, verdurine e altri cibi salutari! 

uomo che dà da mangiare una fetta d'arancia a un pappagallo ara

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