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COME RICONOSCERE PULCI E ZECCHE NEL GATTO

Quando arriva l’estate i gatti cominciano a stare fuori casa molte più ore, ma girovagando tra campi e giardini alla ricerca di nuovi amici e a caccia di topolini, aumenta la possibilità che diventino la “preda” di zecche e pulci, che vivono proprio nutrendosi dell’organismo degli altri animali. Ma voi sapreste riconoscere e combattere questi parassiti?

Le pulci e le zecche sono due tra i più noti parassiti esterni – molto frequenti nel cane e nel gatto – entrambi si manifestano in particolare nei mesi più caldi e possono trasmettere numerose malattie. Vediamo insieme la differenza tra le due e come debellarle, in modo da dare sollievo al nostro povero micio!

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Le pulci sono piccoli animaletti appiattiti, che camminano molto veloce e sono celebri per saltare da una parte all’altra procurando un notevole prurito al nostro peloso. Di solito si trovano alla base del collo, sul dorso e sulla testa e attaccano il gatto quando hanno fame, pungendolo e succhiandogli il sangue.

Nonostante la loro velocità è facile individuarle: un metodo efficace è accarezzare il gatto contropelo per aprirlo; qualora fossero presenti tanti puntini neri è il caso di prendere precauzioni, quelli, infatti, sono le feci del parassita. Con le apposite fialette antiparassitarie e utilizzando un pettinino antipulci, come il pettine GRO 5838 di Ferplast,  sarà possibile curare senza difficoltà il nostro felino. Questo pettine vanta di una fitta fila di robusti dentini in metallo cromato, che agiscono pulendo la pelliccia a fondo e in profondità, lisciando il pelo e rimuovendo i piccoli parassiti che si trovano all’interno.

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Le zecche si muovono pochissimo, mordono e rimangono sempre lì, a succhiare il sangue, fino a gonfiarsi diventando una pallina; per questo motivo è molto semplice riconoscerle. Solitamente si trovano dove la pelle è più ricca di sangue, ossia dietro le orecchie, nelle pieghe della pelle e sul muso. È più raro trovare questi parassiti nei mici – un gatto pieno di zecche, probabilmente sarà immunodepresso da FIV o FeLV – tuttavia, se dovessimo scovarne una accarezzando il nostro peloso, è buona cosa rimuoverla, da soli o meglio ancora rivolgendosi al proprio veterinario. Le zecche, infatti, vanno tolte correttamente, altrimenti, la testa, potrebbe rimanere infissa nella pelle e causare infezioni.

Febbre, anemia, mancanza di appetito, perdita di peso, spossamento e difficoltà a muoversi sono alcuni dei sintomi delle malattie trasmesse da pulci e zecche; in questo caso occorre portarli dal veterinario per individuare il problema e attivarsi quanto prima nelle terapie del caso, oltre che nell’eliminazione dei parassiti responsabili della malattia.

È molto importante saper riconoscere e distinguere pulci e zecche, in modo tale da poter curare correttamente il nostro animale domestico, qualora ne fosse intaccato. Bisogna comunque cercare di prevenire la loro comparsa utilizzando durante tutto il corso dell’anno dei prodotti specifici, per regalare un sollievo costante al proprio gattino!

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