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CANI DA UTILITA’: IGOR FACCO PER U-DOG

Gli animali in generale e i cani in particolar modo sono impiegati da diversi anni nella Pet Therapy, dimostrando quanto possano essere d’aiuto alle persone che stanno seguendo un percorso terapeutico. Ma i cani sono anche in grado, se addestrati adeguatamente, di aiutare persone con gravi difficoltà motorie o portatrici di disabilità. Abbiamo incontrato Igor Facco esperto in addestramento di SERVICE DOGS, che con il supporto della Onlus UDOG in questi giorni sta addestrando un cane meticcio che sarà destinato alla signora Anna, affetta da cecità.

Igor, come nasce la tua passione per gli animali e l’interesse verso questa specifica pratica di addestramento?

Ho sempre avuto una grande passione per gli animali. Ho fatto studi di etologia e poi ho avuto modo di studiare l’addestramento di cani da assistenza in Inghilterra , Germania e Svezia, dove ho imparato la mia professione portandola poi anche qui in Italia. Mi occupo di Pet Therapy, porto avanti diversi progetti con scuole, con percorsi che mirano a superare fenomeni di bullismo o case di riposo, per aiutare gli anziani a superare il recupero da infortuni. Negli ultimi anni mi sono poi specializzato nell’addestramento di cani da utilità.

Spiegaci meglio in cosa consiste l’addestramento dei cani da Utilità.

La Pet Therapy è ormai piuttosto nota, ma si conosce un po’ meno invece l’utilizzo dei cani come supporto alle persone portatrici di disabilità anche piuttosto gravi. Ovviamente alla base ci vuole una grande preparazione dell’animale. In Italia questo tipo di preparazione è totalmente a carico del paziente, per questo è nata UDOG che si occupa di trovare finanziamenti privati che ci permettono di portare avanti economicamente questi progetti.

Che tipo di disabilità possono aiutare a supportare questi cani?

Ultimamente ho addestrato un cane per Giuseppina Costa, una ragazza che ha notevoli difficoltà motorie, affetta da distrofia muscolare. Ho personalmente seguito tutta la fase di addestramento del suo cane che ora vive con lei, la aiuta in alcune piccole mansioni visto che abita da sola. Il suo cane è in grado ad esempio di raccogliere il telefonino da terra o aprire la porta, un grande aiuto per Giuseppina. In questo periodo invece sto addestrando un meticcio per Anna di Brescia che è una non vedente.

Perché scegliere un cane da utilità ?

La persona portatrice di disabilità che sceglie di farsi aiutare da un cane decide di mettersi in gioco. Io preparo l’animale per circa 4 mesi, con sessioni giornaliere di addestramento, una volta pronto ci vogliono altri 4 mesi perché cane e disabile siano in completa sintonia, fase cruciale e che seguo personalmente. La soddisfazione più grande è vedere il legame di fiducia che si crea tra animale e disabile . Inoltre la scelta di avere un cane da utilità è un modo anche per aumentare la propria socialità. E’ noto quanto un cane attiri la simpatia di molte persone. Così quando la persona disabile è per strada, non è più solo un diversamente abile, ma è anche un proprietario di un cane al quale avvicinarsi per una carezza o per condividere opinioni sul mondo degli animali.

Solitamente i cani da utilità sono animali di razza, come mai la scelta del meticcio?

Il cane per Anna non sarà un cane di razza, ma un meticcio recuperato da un canile e scelto per le sue caratteristiche fisiche e caratteriali. E’ una vera novità, visto che non era mai stato fatto in Italia. In questo modo volevo dimostrare come un animale abbandonato possa essere recuperato e addirittura diventare fondamentale nella vita di una persona portatrice di disabilità.

Grazie ad Igor e se ancora avete qualche curiosità o avete voglia di sostenere UDOG potete visitare il sito www.u-dog.org

 

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